Gli asini – Equus africanus asinus – sono nati in Africa, lo dice anche il loro nome: sono quindi costruiti per resistere in un ambiente arido e povero di foraggi come il Kenya.
Ma adesso nemmeno loro sono capaci di sopravvivere alla siccità che ha colpito il Turkana, nel nord del Kenya. Una regione nota come ‘culla dell’umanità’ per i numerosi ritrovamenti di ominidi fossili.
“World Vision Kenya, il Programma Alimentare Mondiale (WFP) e il governo nazionale e provinciale di Turkana stanno fornendo assistenza alimentare salvavita per mitigare l’impatto della siccità in corso, garantendo un accesso tempestivo a cibo nutriente a circa 51.150 persone (8.525 famiglie)”, spiegano le agenzie.
La popolazione che vive qui è composta da nomadi pastori di origine nilotica, chiamano se stessi ‘il popolo del bue grigio’, lo zebù. Fondamentali nella loro vita anche asini, capre, pecore e dromedari.
Ora sono tutti assetati, uomini e animali, in forte pericolo il loro futuro: se la vita è diventata dura anche per questo asinello, progettato per vivere qui da sempre, immaginatevi le persone.
La foto è stata scattata presso un punto d’acqua scavato in una pozza d’acqua prosciugata nel villaggio di Lopii, colpito dalla siccità, Turkana Est.
La siccità è una conseguenza della scarsa quantità di pioggie, molto inferiori rispetto alla media.
Da questo derivano insicurezza alimentare, scarsità d’acqua per ogni uso, ulteriore diminuzione della già magra vegetazione e ovviamente perdita di molti capi di bestiame.
Asini compresi, inutile sottolinearlo.
























